In merito alla popolazione generale, L’ATS ha svolto due indagini: la prima nel 2003 ha riguardato 579 persone residenti nel comune di Brescia, la seconda nel 2013-2014 ha compreso anche residenti nei comuni di Castel Mella e Capriano del Colle, per un totale di 816 persone. 

Metodi d’indagine
Le due indagini sono state effettuate con gli stessi metodi: si è selezionato un campione casuale di 1200 soggetti  di età compresa fra i 20 ed i 79 anni (50%  maschi), stratificato in fasce di età di dieci anni e in quattro aree della città.

Valori ematici
Sulle persone sono stati determinati i valori ematici di PCB e di colesterolo, trigliceridi, glucosio, bilirubina, transaminasi, gamma-GT, creatinina, e indicatori biologici di funzionalità
tiroidea (FT3, FT4, TSH, T3, T4, Anti-TPO, Anti-TG, Tireoglobulina); nel 2003 era stata indagata anche la funzionalità endocrina (Progesterone, Cortisolo, 17-Beta-estradiolo, DHEA-Solfato, Estriolo, FSH, LH, Prolattina, SHBG, Testosterone, ACTH).

Variabilità concentrazione PCB
Si è evidenziata una grande variabilità della concentrazione dei PCB da un individuo all’altro, con valori che, attualmente, per i PCB totali vanno da livelli non rilevabili ad un massimo di 123,7 μg/L (da 0 a 22.883 ng/g lipidi), con una mediana di 2,8 μg/L (435 ng/g lipidi) ed una media aritmetica di 5,1 μg/L (772 ng/g lipidi). 

L’età
Sia l’indagine del 2003 che quella del 2013 hanno mostrato che la concentrazione dei PCB ematici aumenta regolarmente al crescere dell’età, con i soggetti più giovani (20-29 anni) che hanno valori 10-20 volte più bassi rispetto ai più anziani (70-79 anni), sia in termini di valori centrali che estremi.

Le indagini epidemiologiche
L’indagine di popolazione del 2003 non ha mostrato alcuna associazione tra la concentrazione ematica dei PCB e parametri ematochimici quali glicemia, transaminasi, colesterolemia. Inoltre non è stata riscontrata alcuna associazione tra i livelli ematici dei PCB e la concentrazione ematica di ormoni tiroidei, TSH e anticorpi anti-TPO e anti-TG e la presenza o un’anamnesi positiva per malattie della tiroide.

Il diabete
Analogamente, non è stata vista alcuna associazione tra concentrazione ematica di PCB e presenza di diabete mellito, o incidenza di tale malattia nel corso degli anni successivi, utilizzando la Banca Dati Assistito dell’ASL Brescia per identificare i nuovi casi di diabete nei soggetti esaminati nel 2003.

I tumori
Infine, sono stati effettuati due studi epidemiologici mirati su alcuni tumori maligni per i quali è stata ipotizzata un’associazione con l’esposizione a PCB. Il primo studio si proponeva di valutare l’associazione tra esposizione a PCB e linfomi non-Hodgkin (LNH) e sarcomi dei tessuti molli (STM) a Brescia.

Risultato primo studio
Lo studio ha mostrato un’associazione tra LNH e residenza per almeno 10 anni nell’area più contaminata, ma non per una durata di residenza maggiore di 20 anni. Lo studio concludeva che “nonostante vi sia qualche evidenza di un’associazione tra esposizione a PCB e LNH, i risultati devono essere considerati con cautela, in assenza di misure biologiche individuali di esposizione”.

Risultato secondo studio
Il secondo studio epidemiologico ha confrontato la concentrazione dei PCB nel siero, grasso sottocutaneo e tessuto epatico di soggetti, residenti a Brescia o in provincia, con epatocarcinoma di nuova diagnosi, prima dell’inizio del trattamento (casi incidenti). La maggior parte dei casi di epatocarcinoma avevano una causa nota di epatopatia: un’infezione da virus dell’epatite C o B o una storia di consumo elevato di alcol. Non è stata riscontrata alcuna differenza nella concentrazione dei PCB in relazione all’eziologia dell’epatocarcinoma.

Conclusioni
A distanza di oltre 30 anni dalla fine della produzione di PCB da parte della Caffaro, e dopo avere effettuato migliaia di determinazioni di contaminanti chimici, in particolare PCB, PCDD e PCDF su matrici ambientali e sui soggetti residenti nell’area, e diversi studi epidemiologici, nel corso di quasi 15 anni di studio, ad oggi non si sono evidenziate associazioni tra esposizione a PCB e patologie endocrine, metaboliche o neoplastiche nella popolazione della città.

Indagini in corso
Attualmente sono in corso procedure di messa in sicurezza e di bonifica di alcune aree, in particolare parchi e giardini pubblici e privati. Per quanto riguarda le indagini sulle matrici alimentari, si sta concludendo l'orto sperimentale, un progetto sviluppato dall’ATS di Brescia, in collaborazione con Ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia, per il controllo della eventuale contaminazione che la coltivazione su suoli contaminati può comportare nei prodotti più frequentemente presenti negli orti bresciani.

Studi in corso
Circa gli studi epidemiologici, è attualmente in corso uno studio caso-controllo su linfoma non-Hodgkin e melanoma in relazione alla concentrazione ematica di PCB, finalizzato a valutare la eventuale relazione causale tra concentrazione di PCB nel sangue ed insorgenza dei tumori indagati. Si sta inoltre per avviare uno studio trasversale sull’esposizione a PCB e diossine nei neonati da madri del territorio della provincia di Brescia, attraverso la determinazione dei livelli di tali contaminanti nel latte materno. 

 

FONTI

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